Lasciò i campi alle spighe l’ira avversi,
E, la città, poco più tardi,
Anche le sue macerie perse.

Ardee errare cineree solo vedo
° Tra paludi e cespugli,
Terrorizzate urlanti presso i nidi
E gli escrementi dei voraci figli
Anche se appaia solo una cornacchia.

Per fetori s’estende

”

I
1° La fama che ti resta,
Ed altro segno più di te non mostri
Se non le paralitiche
Forme della viltà
Se ai tuoi sgradevoli gridi ti guardo.

XIX

Deposto hai la superbia negli orrori,
Nei desolati errori.
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