La stremità mi richèr per figliuolo
La stremità mi richèr per figliuolo
ed io l’appello ben per madre mia;
e ingenerato fui dal fitto duolo
e la mia balia fu malinconia;
e le mie fasce si fur d’un lenzuolo
che volgarmente ha nome ricadia;
da la cima del capo in fino al suolo
cosa non regna in me che bona sia.
Poi, quando io fui cresciuto, mi fu dato
per mia ristorazion moglie che garre
da anzi dì ’nfino al cielo stellato,
e il suo garrir paion mille chitarre:
a cui la moglie muor, ben è lavato,
se la ripiglia, più che non è il fatre.
ed io l’appello ben per madre mia;
e ingenerato fui dal fitto duolo
e la mia balia fu malinconia;
e le mie fasce si fur d’un lenzuolo
che volgarmente ha nome ricadia;
da la cima del capo in fino al suolo
cosa non regna in me che bona sia.
Poi, quando io fui cresciuto, mi fu dato
per mia ristorazion moglie che garre
da anzi dì ’nfino al cielo stellato,
e il suo garrir paion mille chitarre:
a cui la moglie muor, ben è lavato,
se la ripiglia, più che non è il fatre.