Mondo sotto lucernario verde
Primavera del fresco
sotto il verde lucernario del cielo.
Monta un color d’erba ovunque.
Hanno versato un succo di foglie nuove
entro la conca del mondo.
Tepidità che s’apre nelle cellule a gemma.
Si pensa con zampilli di sorgente.
La vita è tutta un’infanzia
e nelle vene c’è un senso di trifoglio.
Cuore verde a bocciolo
senza preoccupazione della rosa
che nascerà
con cinque sepali soli,
stellanti
intorno a un fermento d’odore.
Abbeveratoi di musco;
capanne di fieno recente;
i miei pensieri
pendono in fila
come ciuffi di capelvenere;
per tutto è prateria.
I buoi sembrano cespugli mobili,
gli insetti piccole bacche volanti.
E questo lungo desiderio di godere
è una zattera di felci,
che mi trasporta, su liquidità verdi,
in un fresco pellegrinaggio
verso una città d’alberi.
Ciglia socchiuse.
Lampada verde del sole.
La mia casa sarà ora di giunchi
e gli uomini saranno forse
piccoli fili d’erba
con goccioline di rugiada.
sotto il verde lucernario del cielo.
Monta un color d’erba ovunque.
Hanno versato un succo di foglie nuove
entro la conca del mondo.
Tepidità che s’apre nelle cellule a gemma.
Si pensa con zampilli di sorgente.
La vita è tutta un’infanzia
e nelle vene c’è un senso di trifoglio.
Cuore verde a bocciolo
senza preoccupazione della rosa
che nascerà
con cinque sepali soli,
stellanti
intorno a un fermento d’odore.
Abbeveratoi di musco;
capanne di fieno recente;
i miei pensieri
pendono in fila
come ciuffi di capelvenere;
per tutto è prateria.
I buoi sembrano cespugli mobili,
gli insetti piccole bacche volanti.
E questo lungo desiderio di godere
è una zattera di felci,
che mi trasporta, su liquidità verdi,
in un fresco pellegrinaggio
verso una città d’alberi.
Ciglia socchiuse.
Lampada verde del sole.
La mia casa sarà ora di giunchi
e gli uomini saranno forse
piccoli fili d’erba
con goccioline di rugiada.