L’argilla più tenace

L’argilla più tenace, quella che soffoca il seme,
la raggiunge la pioggia del temerario aprile.
L’alito, il tocco delle dolci dita
sapranno scardinare cassaforti.

Un volo di colombe può rovesciare una torre,
un battere di ciglia invertire un destino.
E si turba l’argilla, quasi cede,
si ostina il seme, trova la sua verticale.
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