Trasale la luce

Trasale la luce: ho visto il nodo e lo snodo,
il volto inerte e l’ostia del tuo sguardo.
Nasco in te nel mattino. Una spugna brillante
cancella dal mondo caligini e sbavature.

Dissi un tempo “t’amo” e oggi me ne pento.
Ho usato parole comuni. Avrei dovuto cantarlo
con gli ultrasuoni del gufo, con arpe celesti,
con lo schianto intraducibile del mare.
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