Mi si chiede l’impossibile, vedo. Mi si chiede ancora,
con fredda grazia, di dare notizie di un luogo che non conosco,

e nei fantasmi del cinema. Mi si chiede ancora, con violenza
entusiastica, di fornire immagini esatte di un luogo a me ignoto:
non possiedo che vaghi indizi, il luogo forse si chiama Budapest.
Condividi

Commenti (0)

Accedi per pubblicare un commento.

Ancora nessun commento. Sia il primo a commentare.