Paesaggio
In un’età lunare la campagna deserta a perdita d’occhio
[ha germinato
una boscaglia nana fitta di luci d’acciaio senza rami né foglie
grigi filari intricati viticci di filo contorto – vi sbatte le ali
[morendo
qualche palla sfinita – s’affloscia
sopra i ciuffi molli ove tra sasso e sasso
vegliano disperatamente le violette
pallide senza profumo con un rancore muto contro uomini
[e dei.
Bisbigliano al vento su verso gli arbusti di ferro i grovigli
[strambi
che fioriscono a mille a mille le spine. Verrà un’estate di rose?
Chiedi il futuro domani al cerchio lontano
delle montagne violastre che leticano di fumi ed echi tra loro.
S’aprono sperdendosi i fumi vaniscono – sul turchino profondo
un dracken osceno dondola governa il cielo e la terra.
[ha germinato
una boscaglia nana fitta di luci d’acciaio senza rami né foglie
grigi filari intricati viticci di filo contorto – vi sbatte le ali
[morendo
qualche palla sfinita – s’affloscia
sopra i ciuffi molli ove tra sasso e sasso
vegliano disperatamente le violette
pallide senza profumo con un rancore muto contro uomini
[e dei.
Bisbigliano al vento su verso gli arbusti di ferro i grovigli
[strambi
che fioriscono a mille a mille le spine. Verrà un’estate di rose?
Chiedi il futuro domani al cerchio lontano
delle montagne violastre che leticano di fumi ed echi tra loro.
S’aprono sperdendosi i fumi vaniscono – sul turchino profondo
un dracken osceno dondola governa il cielo e la terra.