Gra vidi uscir de l’onde una matina
il sol, di ragi d’or tutto jubato,
e di tal luce in facia colorato,
che ne incendeva tutta la marina.

E vidi la rugiada matutina
la rosa aprir d’un color sì inflamato,
che ogni lontan aspetto avria stimato
che un foco ardesse ne la verde spina.
E vidi alla stagion prima e novella
uscir la molle erbetta come sòle
IO
aprir le foglie ne la prima etate.
E vidi una legiadra donna e bella
su l’erba coglier rose al primo sole
e vincer queste cose di beltate.

Come in la notte liquida e serena
vien la stella d’Amor avanti giorno,
di raggi d’oro e di splendor sì piena
che l’orizzonte è di sua luce adorno,
et ella a tergo mena
l’altre stelle minore
che a lei d’intorno intorno
cedon parte del ciel e fangli onore;
indi, rorando splendido liquore
da l’umida sua chioma, onde se bagna
la verde erbetta e il colorito fiore,
fa rugiadosa tutta la campagna:
così costei de l’altre il pregio acquista,
perchè Amor la accompagna,
e fa sparit ogni altra bella vista.
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