Che debbo far?
«Che debbo far? che mi consigli amore?»
di primavera volano novelle.
Vaghi augelletti cantano a le stelle,
e cani e cagne sentono l’odore.
Le potte quasi scoppiano d’ardore,
né capir ponno i cazzi ne la pelle:
«e per boschi allegre fere e snelle»
tutte vanno per fottere a rumore.
Ond’ i’ pover mi macero in sospiri,
per la memoria di quel dì cagnazzo,
«che fu principio a sì lunghi martiri».
E per vedermi privo di sollazzo,
do per questo orto mille passi e giri,
tanto ch’è forza ch’io mi meni il cazzo.
di primavera volano novelle.
Vaghi augelletti cantano a le stelle,
e cani e cagne sentono l’odore.
Le potte quasi scoppiano d’ardore,
né capir ponno i cazzi ne la pelle:
«e per boschi allegre fere e snelle»
tutte vanno per fottere a rumore.
Ond’ i’ pover mi macero in sospiri,
per la memoria di quel dì cagnazzo,
«che fu principio a sì lunghi martiri».
E per vedermi privo di sollazzo,
do per questo orto mille passi e giri,
tanto ch’è forza ch’io mi meni il cazzo.