Predilezioni (I, II)

I

Accordo è la passione della mia ignoranza,
questo mondo lambito dai canili? sesso d’un sogno,
veramente s’umilia in periferie ricciute e rosa,
puerilmente si macchia per capire l’ospitalità.
L’anno licantropo ha dodici lune soltanto. La mia viltà
per la bellezza è incredibile, ho bisogno dell’ansia.
Perché fortuna e danno rapiscono la fiamma e
nella grigia ossea dignità’ non c’è che eleganza.

II

Non c’è rimedio al disordine d’aprile,
scossa di paradiso dei cieli che spurgano
e rovesciano’ l’inverno nei fossi, dei venti
che s’irradiano asciutti di colpo.

Non c’è rimedio a quei nostri disguidi,"
al lezzo delle rose, notturne per la mente
e per l’aria gelose. Amore sempre fiorisce
prima del conoscere, in un buio tremore.

E il rammarico non apre questa porta chiusa,
fa misera la lotta, tradisce solitudine.
L’odore disfatto in scirocco"? soffoca le sere;
e non c’è onore, né calma, né tregua.
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