Per unire gli uomini al cielo
non basta lo slancio disperato
delle mani protese contro l’aria.

Il grido degli sguardi nell’azzurro,
l’angoscia delle bocche che implorano estatiche,
sono deboli a vincere lo spazio,
a raggiungere il cuore degli astri.

Per unire gli uomini al cielo
bisogna congiungere il cielo alla terra,
recidere lo slancio delle mani,
soffocare le bocche che implorano.

Oggi occorre distruggere, confondere
il cielo con la terra, il mare e il fiume,
il silenzio col grido dei torrenti.

Niente trasforma la natura vile
come il sangue e il dolore: quando la terra
sarà mutata in una camera ardente
il debole abbraccio della vita
avrà soffocato la morte.
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