Corretio son del tutto e gastigato
Corretto son del tutto e gastigato
di non giacer con femmina nissuna,
o bella o brutta o bianca o rossa o bruna,
infino che io avrò punto del fiato.
Così mi fuss’io tosto riposato,
ch’ i* ebbi quarant’anni, in ciascaduna,
e la mia opra ne fussi digiuna
ben quindici, che io v’ho poi peccato.
Però che saria bene a l’alma mia
e poscia al corpo ed anche al mio borsello,
se raffrenato avessi mia follia.
Chio l’ho per un gran matto ed un gran fello
chi non corregge sé di tal risia
in prima ch’e’ diventi vecchiarello.
Ond’io dolente son gramo e pentuto,
ch’io mi son così tardi ravveduto.
di non giacer con femmina nissuna,
o bella o brutta o bianca o rossa o bruna,
infino che io avrò punto del fiato.
Così mi fuss’io tosto riposato,
ch’ i* ebbi quarant’anni, in ciascaduna,
e la mia opra ne fussi digiuna
ben quindici, che io v’ho poi peccato.
Però che saria bene a l’alma mia
e poscia al corpo ed anche al mio borsello,
se raffrenato avessi mia follia.
Chio l’ho per un gran matto ed un gran fello
chi non corregge sé di tal risia
in prima ch’e’ diventi vecchiarello.
Ond’io dolente son gramo e pentuto,
ch’io mi son così tardi ravveduto.