E cosa voleva quella polla dai miei sensi se non
e cosa voleva quella folla dai miei sensi se non
l’arsa mia disfatta, o io che chiedevo
giocare con gli dei e brancolavo
come una povera mignotta su e giù
l’oscuro corridoio—oh! lavatemi gli piedi, scostate
le feroci accuse dal mio
reclino capo, reclinate
le vostre accuse e scombinate ogni
mia viltà!: non volei io rompere il delicato strato di ghiaccio
non volei rompere la battaglia crescente, no, giuro, non volei
irrompere fra le vostre risa
irrisorie!—ma la grandine ha altro scopo che
di servire e l’orientale umido vento della
sera ben si guarda dal portar
guardia ai miei
disincantati singhiozzi da leone: non più io correrò
dietro ogni passaggio di bellezza, —la bellezza è vinta, mai più
smorzerò all’attenti quel fuoco che ora balugina come
un vecchio tronco
del cui cavo le rondinelle fanno deriso nido, gioco d’infanzia,
incalcolante miseria, incalcolante miseria di simpatia.
From DOCUMENTO
l’arsa mia disfatta, o io che chiedevo
giocare con gli dei e brancolavo
come una povera mignotta su e giù
l’oscuro corridoio—oh! lavatemi gli piedi, scostate
le feroci accuse dal mio
reclino capo, reclinate
le vostre accuse e scombinate ogni
mia viltà!: non volei io rompere il delicato strato di ghiaccio
non volei rompere la battaglia crescente, no, giuro, non volei
irrompere fra le vostre risa
irrisorie!—ma la grandine ha altro scopo che
di servire e l’orientale umido vento della
sera ben si guarda dal portar
guardia ai miei
disincantati singhiozzi da leone: non più io correrò
dietro ogni passaggio di bellezza, —la bellezza è vinta, mai più
smorzerò all’attenti quel fuoco che ora balugina come
un vecchio tronco
del cui cavo le rondinelle fanno deriso nido, gioco d’infanzia,
incalcolante miseria, incalcolante miseria di simpatia.
From DOCUMENTO