Erano tanti gli amici
e senza notizie ognuno partì:
altri andare vedrò nel fumo
della notte che viaggia come un treno
e fiato non avrò per salutare.
La morte non ha simpatie,
fa come la luce col frutto:
acerbo maturo distrutto.
Come il mondo quello non è

che guardi dalla soglia felice:
porta un volto la gente
e non più volto domani,
accade anche ai fiori nel vento.
Rondini morte sono gli amici
che danno piume alla mia luce,
e di me il tempo farà
una secca effigie e lontana.
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