pi
‘

Elemosina triste
di vecchie arie sperdute,
vanità di un’offerta
che nessuno raccoglie!
Primavera di foglie
in una via diserta!
Poveri ritornelli
che passano e ripassano
e sono come uccelli
di un cielo musicale!
Ariette d’ospedale
che ci sembra domandino
un’eco in elemosina!

II

Vedi: nessuno ascolta.
Sfogli la tua tristezza
monotona davanti

alla piccola casa
provinciale che dorme;
singhiozzi quel tuo brindisi
2° folle di agonizzanti

una seconda volta,
ritorni su’ tuoi pianti
ostinati di povero
fanciullo incontentato,
* e nessuno ti ascolta
Condividi

Commenti (0)

Accedi per pubblicare un commento.

Ancora nessun commento. Sia il primo a commentare.