Padre d’un giorno
La vampa che s’acqueta,
resta il ceppo
muto,
e tu il cerchio oltrepassi
come sospeso
e assorto,
figlio, erano quelli
i giorni della luce
della tua luce
breve e
assoluta
corrono gli ombrelloni
come sempre,
segnano l’altro mare
coi colori d’allora,
ma è persa la radura,
i lunghi monti
che ci furono un giorno,
prima del male
padre giovane e
queto
ch’ebbe in sorte
d’essere figlio sempre
e dopo solo,
ora con te
nel ceppo delle more,
stacco i bei frutti neri,
te li porgo
padre che m’hai condotto
alla muraglia
e tra le crepe hai colto
rossi fiori,
la vita m’ha concesso
un solo giorno
d’esserti uguale padre,
con il figlio
resta il ceppo
muto,
e tu il cerchio oltrepassi
come sospeso
e assorto,
figlio, erano quelli
i giorni della luce
della tua luce
breve e
assoluta
corrono gli ombrelloni
come sempre,
segnano l’altro mare
coi colori d’allora,
ma è persa la radura,
i lunghi monti
che ci furono un giorno,
prima del male
padre giovane e
queto
ch’ebbe in sorte
d’essere figlio sempre
e dopo solo,
ora con te
nel ceppo delle more,
stacco i bei frutti neri,
te li porgo
padre che m’hai condotto
alla muraglia
e tra le crepe hai colto
rossi fiori,
la vita m’ha concesso
un solo giorno
d’esserti uguale padre,
con il figlio