La maestra Morchet vive?
In una seghettata, oscillante incertezza
di prenovembre, un luccichio
come lancia venne, come dall’occhio di una casupola?
La maestra Morchet forse
ci fa segnali con lo specchio?
Aggirandosi nei guadi
della nonagesima età
o forse in gradi più in là?
Dà lei segnali senza saperlo
come una madrenatura ormai
perché è il distillato più ebrio
di tutte le pulsioni prospettive
di queste bellerive?
O liofilizzazioni di miliardi
di sguardi e sospiri in sabbie ed
aure tutto ciò che fu,
cipria attivissima in cui
Essa — la sua — la nostra storia
ridiventata crisalide instabile
è più prossima a multivocali
alterità?
In paesi posati come farfalle
che ai già esistenti s’inalano e ne riesalano?
Ad essi allude, Maestra, ci risveglia
come a un dovere, ma da dove?
Ed esiste davvero
questo punto X del magistero?
Chi davvero saprà darcene informazione,
introducendoci, in marcia, grazie a Lei
in un’Ipperstoria più che per umani per dèi
che d’ogni storia è l’ultima passione?
Medusa
in un freddo luglio
Ma ieri, mentre un poco
di sole, in meteogioco
scintillò su nell’alto,
qualcuno ricordò:
«Domani si fa la festa
è il 14/7»
e la tua voce estrania
d’improvviso intonò:
«Allons enfants de la patrie»;
cantammo insieme a te
e più versi che 1 nostri
la tua vivida gola partì.
Allons enfants — affrettati o vittoria
su un carro d’astrociti e di neuroni,
rifiorisci memoria
su tutte le tue dannazioni.
hanno accarezzato”, “mani di preti di zie di ortolani”, “mano del compa-
99 e
gno di scuola”, “mani di Berta asciugate dal vento se appendeva il buca-
9” 66
””
ce
Da IL PRATO VERDE
di prenovembre, un luccichio
come lancia venne, come dall’occhio di una casupola?
La maestra Morchet forse
ci fa segnali con lo specchio?
Aggirandosi nei guadi
della nonagesima età
o forse in gradi più in là?
Dà lei segnali senza saperlo
come una madrenatura ormai
perché è il distillato più ebrio
di tutte le pulsioni prospettive
di queste bellerive?
O liofilizzazioni di miliardi
di sguardi e sospiri in sabbie ed
aure tutto ciò che fu,
cipria attivissima in cui
Essa — la sua — la nostra storia
ridiventata crisalide instabile
è più prossima a multivocali
alterità?
In paesi posati come farfalle
che ai già esistenti s’inalano e ne riesalano?
Ad essi allude, Maestra, ci risveglia
come a un dovere, ma da dove?
Ed esiste davvero
questo punto X del magistero?
Chi davvero saprà darcene informazione,
introducendoci, in marcia, grazie a Lei
in un’Ipperstoria più che per umani per dèi
che d’ogni storia è l’ultima passione?
Medusa
in un freddo luglio
Ma ieri, mentre un poco
di sole, in meteogioco
scintillò su nell’alto,
qualcuno ricordò:
«Domani si fa la festa
è il 14/7»
e la tua voce estrania
d’improvviso intonò:
«Allons enfants de la patrie»;
cantammo insieme a te
e più versi che 1 nostri
la tua vivida gola partì.
Allons enfants — affrettati o vittoria
su un carro d’astrociti e di neuroni,
rifiorisci memoria
su tutte le tue dannazioni.
hanno accarezzato”, “mani di preti di zie di ortolani”, “mano del compa-
99 e
gno di scuola”, “mani di Berta asciugate dal vento se appendeva il buca-
9” 66
””
ce
Da IL PRATO VERDE