Come di là dai mari
grida grida l’innocenza —
bambini non più solitari
su litorali infiniti
rincorrono rincorrono e vincono
di abbaglio in abbaglio rapiti
E che si saprà mai di tanta innocenza?
Che di questo spisciarsi di bambini?
Feroci come l’afa
come i divini
loro doni che fuggono sfere
su tutto il mondo, oltre ogni potere?
Folla che troppo distratto e assonnato
raggiungo ad una svolta
a un dirupo dove crollò improvviso
ogni confine in un soprassaltante riso,
folla dolcissima, vero
disumano, perfetto aldilà
in elisie tivù, fosfeni a cascate,
acufeni di gloria gloria gloria
di questa bella estate.
grida grida l’innocenza —
bambini non più solitari
su litorali infiniti
rincorrono rincorrono e vincono
di abbaglio in abbaglio rapiti
E che si saprà mai di tanta innocenza?
Che di questo spisciarsi di bambini?
Feroci come l’afa
come i divini
loro doni che fuggono sfere
su tutto il mondo, oltre ogni potere?
Folla che troppo distratto e assonnato
raggiungo ad una svolta
a un dirupo dove crollò improvviso
ogni confine in un soprassaltante riso,
folla dolcissima, vero
disumano, perfetto aldilà
in elisie tivù, fosfeni a cascate,
acufeni di gloria gloria gloria
di questa bella estate.