Il canto d’aristeo
Udite, selve, mie dolci parole,
poichè la bella ninfa udir non vuole.
La bella ninfa sorda al mio lamento
il suon di nostra fistola non cura:
di ciò si lagna il mio cornuto armento,
nè vuol bagnare il ceffo in acqua pura
nè vuol toccar la tenera verdura;
tanto del suo pastor gl’incresce e dole.
Udite, selve, mie dolci parole.
Ben si cura l’armento del pastore:
la ninfa non si cura dello amante,
la bella ninfa c’ha di sasso il core:
di sasso? anzi di ferro, anzi adamante.
Ella fugge da me sempre d’avante,
come l’agnella il lupo fuggir suole.
Udite, selve, mie dolci parole.
Digli, fistola mia, come via fugge
con gli anni insieme sua bellezza isnella;
e digli come il tempo ci distrugge,
nè l’età persa mai si rinnovella:
digli che sappi usar sua forma bella,
che sempre mai non son rose e viole.
Udite, selve, mie dolci parole.
Portate, venti, questi dolci versi
dentro all’orecchie della ninfa mia:
dite quante per lei lagrime versi,
e la pregate che crudel non sia:
dite che la mia vita fugge via
e si consuma come brina al sole.
Ufdite, selve, mie dolci parole.
poichè la bella ninfa udir non vuole.
La bella ninfa sorda al mio lamento
il suon di nostra fistola non cura:
di ciò si lagna il mio cornuto armento,
nè vuol bagnare il ceffo in acqua pura
nè vuol toccar la tenera verdura;
tanto del suo pastor gl’incresce e dole.
Udite, selve, mie dolci parole.
Ben si cura l’armento del pastore:
la ninfa non si cura dello amante,
la bella ninfa c’ha di sasso il core:
di sasso? anzi di ferro, anzi adamante.
Ella fugge da me sempre d’avante,
come l’agnella il lupo fuggir suole.
Udite, selve, mie dolci parole.
Digli, fistola mia, come via fugge
con gli anni insieme sua bellezza isnella;
e digli come il tempo ci distrugge,
nè l’età persa mai si rinnovella:
digli che sappi usar sua forma bella,
che sempre mai non son rose e viole.
Udite, selve, mie dolci parole.
Portate, venti, questi dolci versi
dentro all’orecchie della ninfa mia:
dite quante per lei lagrime versi,
e la pregate che crudel non sia:
dite che la mia vita fugge via
e si consuma come brina al sole.
Ufdite, selve, mie dolci parole.