Me’ mi so cattiveggiar su ’n un letto

Me’ mi so cattiveggiar su ’n un letto,
che neun om che vada ’n su’ duo piei:
ché ’n prima fo degli altru’ danar miei;
or udirete po’ com’i’ m’assetto:

ché °n una cheggio, per maggior diletto,
d’essere in braccio ’n braccio con colei,
a cu’ l’animv’e ’l cuor e ’l corpo diei
interamente, senz’alcun difetto.

Ma po’ ched i’ mi trovo ’n sul niente
di queste cose ch’i’ m’ho millantato,
fo mille morti ’I di, si son dolente.

che:
ribadisce la costruzione ipotetica del v. 2 (“discredo che:
piangesse: sta per il condizionale. 5, Colei per cui mi capita
essere malinconico, poco gliene importa. 8. pur: soltanto.
abbia male (mal grado) Amore, ch
e mi dette a lei in potere.
1. Me’ mi so cattiveggiar: Meglio mi so tormentare.
neun om: di chiunque.
E tutto ’I sangue mi sento turbato,
ed ho men posa, che l’acqua corrente;
ed avrò fin ch’è’ sarò ’nnamorato.
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