I1io0
dall’altra già m’avea lasciata Setta.
‘O frati; dissi, che per cento milia
perigli, siete giunti all’occidente,
a questa tanto picciola vigilia
de’ nostri sensi ch’è del rimanente,
non vogliate negar l’esperienza,
diretro al Sol del mondo senza gente.
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza.’
Li miei compagni feci io sì acuti,
con questa orazion picciola, al cammino,
che appena poscia li avrei ritenuti.
E volta nostra poppa nel mattino,
de’ remi facemmo ali al folle volo,
sempre acquistando dal lato mancino.
Tutte le stelle già dell’altro polo
vedea la notte, e il nostro tanto basso,
che non surgeva fuor del marin suolo.
Cinque volte racceso e tante casso
lo lume era di sotto dalla luna,
poi che entrati eravam nell’alto passo,
quando n’apparve una montagna bruna
per la distanza, e parvemi alta tanto
quanto veduta non n’aveva alcuna.
Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;
chè dalla nuova terra un turbo nacque
e percosse del legno il primo canto.
Tre volte il fè’ gitar con tutte l’acque,
alla quarta levar la poppa in suso,
e la prora ire in giù com’altrui piacque,
infin che il mar fu sopra noi richiuso.”
‘O frati; dissi, che per cento milia
perigli, siete giunti all’occidente,
a questa tanto picciola vigilia
de’ nostri sensi ch’è del rimanente,
non vogliate negar l’esperienza,
diretro al Sol del mondo senza gente.
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza.’
Li miei compagni feci io sì acuti,
con questa orazion picciola, al cammino,
che appena poscia li avrei ritenuti.
E volta nostra poppa nel mattino,
de’ remi facemmo ali al folle volo,
sempre acquistando dal lato mancino.
Tutte le stelle già dell’altro polo
vedea la notte, e il nostro tanto basso,
che non surgeva fuor del marin suolo.
Cinque volte racceso e tante casso
lo lume era di sotto dalla luna,
poi che entrati eravam nell’alto passo,
quando n’apparve una montagna bruna
per la distanza, e parvemi alta tanto
quanto veduta non n’aveva alcuna.
Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;
chè dalla nuova terra un turbo nacque
e percosse del legno il primo canto.
Tre volte il fè’ gitar con tutte l’acque,
alla quarta levar la poppa in suso,
e la prora ire in giù com’altrui piacque,
infin che il mar fu sopra noi richiuso.”