Fine d’estate
A mattutino, passata la tempesta,
l’onda è distesa, tutta l’aria serena.
Sul bruno lido più non resta
che un po’ di spuma, e una piccola sirena.
Piccola sirena lucente, smarrita
dal coro delle sue compagne:
non canta; solo ride e invita,
con ciglia di stupore e lagrime strane.
Splende come pesce, ma guarda
come donna; e forse è creatura
che soffre; e forse s’attarda
così sul lido perchè, sola, ha paura.
Donna con tenero peso di carne
e capelli dolci e bocca di fiore,
nel sangue forse ha un desiderio che arde
e dentro il petto un batter di cuore.
È la sirena dell’ultima estate,
del tempo bello che ormai s’incrina...
Vorrei toccare le unghie rosate
della sua mano piccolina.
Tendo le dita. Ella mi ride,
un po’ stanca un po’ sbigottita.
Poi guizza via tra le pallide ondine,
subito dilegua—e l’estate è finita...
l’onda è distesa, tutta l’aria serena.
Sul bruno lido più non resta
che un po’ di spuma, e una piccola sirena.
Piccola sirena lucente, smarrita
dal coro delle sue compagne:
non canta; solo ride e invita,
con ciglia di stupore e lagrime strane.
Splende come pesce, ma guarda
come donna; e forse è creatura
che soffre; e forse s’attarda
così sul lido perchè, sola, ha paura.
Donna con tenero peso di carne
e capelli dolci e bocca di fiore,
nel sangue forse ha un desiderio che arde
e dentro il petto un batter di cuore.
È la sirena dell’ultima estate,
del tempo bello che ormai s’incrina...
Vorrei toccare le unghie rosate
della sua mano piccolina.
Tendo le dita. Ella mi ride,
un po’ stanca un po’ sbigottita.
Poi guizza via tra le pallide ondine,
subito dilegua—e l’estate è finita...