Lei personalmente non è che faccia pena, anzi
ma fa rabbia vedere come una
si butta via così. Quanta violenza
scatenata su sé, quanta passione di bruciare in fretta
senza averne sospetto od ambirne ragione.

E lei da tempo non fa pena
anzi discosta, paralizza, perché pena
presuppone una sorte che tu senta
compagna, che ci sia un’equivalenza
accetta, la serie dei possibili impostata
come gli addendi in somma, che il totale
non muta se mi trovo io al tuo posto.

Ma non capisci che ogni sua bugia
non è menzogna e che perciò m’offende?

(Non mi lascia nemmeno da percorrere
la strada opposta.) Lo snack bar in galleria
è adattissimo a un saluto distaccato
fu lì che la lasciai – se parlo di Lucia.
Mi disse vado in Francia ero offeso indignato
nell’abito da ballo con un fiore d’organza slabbrato sul petto
le consigliai di toglierlo mi disse non posso perché copre uno
[strappo
quando veniva a dormire a casa mia
a mezzogiorno si usciva insieme il portiere
chissà cosa pensava con quell’abito da ballo.

Lo vedi anche tu
siamo in un ottocento d’appendice, non si può cavarne una storia
nemmeno da mettere in versi: ci sono esperienze
che non servono a niente che si inscrivono
come puro passivo.

Ma non è per Lucia
questo discorso (sembra una studentessa, un volto di Tiziano
raccomandami all’Embassy voglio ballare da entraîneuse ed ora
già scattata la tagliola infantile ti appesta)
o per Camillo Bendandi che si spende
per eccitarsi in solitudine, o Rinaldo o la scura Garibalda

come i matti che fanno pietà
ma alla lontana, in manicomio
il matto singolo va rinchiuso e basta
c’è di bello che loro se ne fregano

autolesionismo – pensa alle madri! – quale componente
di questa società: ecco il discorso. E l’offesa
per non potere per dovere riconoscersi.

Come offende d’inverno incontrare le notti alla stazione del
[verziere
gli addormentati sul lastrico, da sentire il bisogno
d’affrettare il passo spazzolare il cappotto chiedere
perché non mi assaltano?

Non è lo stesso? Ho scantonato? Dovrei insistere
coi trofei di Lucia irridenti nel mio bagno?
Meglio sciupare la composizione
con un brutto commiato. Certo
qui non si salva la tua né la mia faccia
vorrei vedere che non fosse così
che si compisse nei versi la catarsi che bastasse
questa pietà oggettiva che ci agghiaccia.
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