LreTI fiori e felici e ben nate erbe

fiori e felici e ben nate erbe,
che Madonna, pensando, premer sòle;
piaggia, ch’ascolti sue dolci parole,
e del bel piede alcun vestigio serbe;

schietti arboscelli e verdi frondi acerbe,
amorosette e pallide viole;
ombrose selve, ove percote il sole,
che vi fa co’ suoi raggi alte e superbe;

o soave contrada, o puro fiume,
che bagni il suo bel viso e gli occhi chiari,
IO
e prendi qualità dal vivo lume;

quanto v’invidio gli atti onesti e cari!
Non fia in voi scoglio omai, che per costume
d’arder co’ la mia fiamma non impari.
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