Non al suo amante più Dïana piacque,
quando, per tal ventura, tutta ignuda
la vide in mezzo de le gelide acque,

ch’a me la pastorella alpestra et cruda,
posta a bagnar un leggiadretto velo,
ch’a l’aura il vago et biondo capel chiuda,

tal che mi fece, or quand’egli arde ’l cielo,
tutto tremar d’un amoroso gielo.
Condividi

Commenti (0)

Accedi per pubblicare un commento.

Ancora nessun commento. Sia il primo a commentare.