L’alba odora di bitume —
qualche specola d’azzurro —
il convoglio è scortato —
c’è un sapore d’argilla
che si posa sulla lingua

Da Hurghada a Luxor
la sabbia entra nelle orecchie
fuoriesce dal naso
si addensa sulle palpebre
la Toyota ne è invasa

cammelli annoiati
masticano lentamente
sul ciglio della strada
il fieno che hanno mangiato
dieci giorni fa
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