Quando prona, co ’l ventre ne l’arena,
offresi nuda al conquistare lento
de la marea, non è sotto la piena
luna una grande statua di argento?

Venere Callipige in una oscena
posa. Scolpiti nel tondeggiamento
de’ lombi stan due solchi; ampia la schiena
piegasi ad un profondo incavamento.

Cresce il flutto e la bagna. Ella si scote
rabbrividendo al gelido contatto
e di piacer le vibrano le terga.

Il flutto su la faccia la percote;
ma impavida rimane ella in quell’atto
fin che l’alta marea non la sommerga.
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