L’enigma
Troppo è l’enigma dell’istante, quando
si compie il gesto irreparabile o il terrore
che così poco distingua la finestra
finta, alta sul fiume di Babele,
e il traffico dal pozzo senza fine, buio.
Chiamava la mamma o Dio la ragazza
riversa sull’asfalto, ma chi mai
poteva udire in tutto quel frastuono
confuso che è la vita, e non rimane
allora che piangere sulla resurrezione
il terzo giorno.
si compie il gesto irreparabile o il terrore
che così poco distingua la finestra
finta, alta sul fiume di Babele,
e il traffico dal pozzo senza fine, buio.
Chiamava la mamma o Dio la ragazza
riversa sull’asfalto, ma chi mai
poteva udire in tutto quel frastuono
confuso che è la vita, e non rimane
allora che piangere sulla resurrezione
il terzo giorno.