Si scopriva tranquilla
davanti a me, guardandomi da sotto
le lunghe ciglia, la sapiente luce
di un sorriso sul volto, prima 1) petto,
poi (girandosi appena) lentamente
arricciando il costume fra le natiche
bianche, infine anche scostandolo sull’ombra
del pube: chi? la verità? la storia”?
l’età futura? la speranza?
La cancellai di colpo,
che ci sia solo questo istante
di un tramonto d’estate.
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