Nel vento
Il palloncino viola fu preso
dal vento, che lo spinse dentro il filo
grigio della corrente d’auto e polvere:
urtò tre o quattro volte sui metalli,
rimbalzò fra le ruote, lo respinse
dalla sponda del fiume di Babele
una mano, lo risollevò
verso il cielo, beffarda, una folata
vorticosa, lo rigettò nel gorgo;
vuota, infine, trovò una via, e al fondo
c’era un’ombra d’alberi, ove il turbine
non era giunto, immobili nel fuoco
della luce crudele: lì disparve,
salvo, come giusto è che accada a quanto
è leggiero e ilare, come l’annunciò
di Dio e anche l’anima e ogni vento.
dal vento, che lo spinse dentro il filo
grigio della corrente d’auto e polvere:
urtò tre o quattro volte sui metalli,
rimbalzò fra le ruote, lo respinse
dalla sponda del fiume di Babele
una mano, lo risollevò
verso il cielo, beffarda, una folata
vorticosa, lo rigettò nel gorgo;
vuota, infine, trovò una via, e al fondo
c’era un’ombra d’alberi, ove il turbine
non era giunto, immobili nel fuoco
della luce crudele: lì disparve,
salvo, come giusto è che accada a quanto
è leggiero e ilare, come l’annunciò
di Dio e anche l’anima e ogni vento.