Cino da Pistoia

Cino da Pistoia

1270–1336 · visse 66 anni IT IT

n. 1270, Pistoia · m. 1336, Pistoia

A dante

Dante, io ho preso l’abito di doglia
e innanzi altrui di lagrimar non curo;
chè ’l vel tinto clio vidi e ’l drappo scuro
d’ogni allegrezza e d’ogni ben mi spoglia;
ed il cor m’arde in desiosa voglia
di pur doler mentre che in vita duro;
tal ch’Amor non può rendermi sicuro,
ch’ogni dolor in me più non s’accoglia.
Dolente vo’ pascendomi sospiri
quanto posso inforzando il mio lamento
IO
per quella in cui son morti i miei disiri.

È però se tu sai nuovo tormento,
mandalo al desioso de’ mattiti,
chè fie albergato di coral talento.
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Poesie

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A dante

Dante, io ho preso l’abito di doglia
e innanzi altrui di lagrimar non curo;
chè ’l vel tinto clio vidi e ’l drappo scuro
d’ogni allegrezza e d’ogni ben mi spoglia;
ed il cor m’arde in desiosa voglia
di pur doler mentre che in vita duro;
tal ch’Amor non può rendermi sicuro,
ch’ogni dolor in me più non s’accoglia.
Dolente vo’ pascendomi sospiri
quanto posso inforzando il mio lamento
IO
per quella in cui son morti i miei disiri.

È però se tu sai nuovo tormento,
mandalo al desioso de’ mattiti,
chè fie albergato di coral talento.

Sonetto

Tutto ciò ch’altrui piace, a me disgrada;
ed emmi a noia e spiace tutto il mondo.
Or dunque che ti piace? Io ti rispondo
quando l’un l’altro spessamente agghiada:

e piacemi veder colpi di spada
altrui nel volto, e navi andar al fondo;
e piacemi veder Neron secondo
e che s’ardesse ogni femmina lada.

Molto mi spiace allegrezza e sollazzo
e la malinconia m’aggrada forte,
IO
e tutto ’Î dì vorrei seguire un pazzo,

e far mi piaceria di pianto, corte,
ed ammazzar tutti quei cl’io ammazzo
con l’arme del pensier, w trovo motte.

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