Poesie

Elenco delle poesie

Esplori le poesie della nostra raccolta

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Da I filugelli

Ma tu ti sganci il candido corsetto,
o bionda Rosa. Fuori è chiaro il sole,
e due colombi tubano sul tetto.

Ti slacci il busto. Odore di vïole
bianche …

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Di buona ora tornato all’abituro

Di buona ora tornato all’abituro
Paulo di Dono non finì un mazzocchio
ch’egli scortava. Dipingea sul muro

un monachino che tenea nell’occhio
dalla matt…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Digitale purpurea

I

Siedono. L’una guarda l’altra. L’una
esile e bionda, semplice di vesti
e di sguardi; ma l’altra, esile e bruna,

l’altra ... 1 due occhi semplic…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

E così piange, poi che giunse anelo

E così piange, poi che giunse anelo:
piange dall’occhio nero come morte:
piange dall’occhio azzurro come cielo.

Chè si fa sempre (tale è la sua sorte)
…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

E lontanando si gettava avanti

E lontanando si gettava avanti,
a mo’ di pio seminator, le brice
cadute al vostro desco, angeli santi.

Paulo guardava, timido, in tralice.
Le miche egl…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

E’ bramerebbe sempre il suo Mugnone

E’ bramerebbe sempre il suo Mugnone
o il suo Galluzzo, in cui vivea mendico
dando per ogni bruco una canzone.

O frate Paulo, in verità ti dico
che megl…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

E’ lento il fiume, il naviglio è veloce

E’ lento il fiume, il naviglio è veloce.
La riva è pura come una ghirlanda.
Tu ridi tuttavia co’ raggi in bocca,
come l’Estate a me, come l’Estate!
Sopra di …

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

E’ paga nel mio cuore ogni dimanda

E’ paga nel mio cuore ogni dimanda,
come l’acqua tra l’una e l’altra voce.
Così discendo al mare;
così veleggio. E per la dolce landa
quinci è un cantare e q…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

E’ poco a te quel che desii, ma tanto

E’ poco a te quel che desii, ma tanto
per l’uccellino che tu vuoi prigione
perchè gioia a te faccia del suo pianto!

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Fides

Quando brillava il vespero vermiglio,
e il cipresso pareva oro, oro fino,
la madre disse al piccoletto figlio:
Così fatto è lassù tutto un giardino.
Il bimbo…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Figlio d’Amynta! io non sapea di meta

Figlio d’Amynta! io non sapea di meta
allor che mossi. Un nomo di tra le are
intonava Timotheo, l’auleta:

soffio possente d’un fatale andare,
oltre la …

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

I pastori

Settembre, andiamo. fe’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
Il so…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Iio

or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
C’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
s…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Il gelsomino notturno

E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso ai miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.

Da un pezzo si tacquero i grid…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Il libro

Sopra il leggio di quercia è nell’altana,
aperto, il libro. Quella quercia ancora,
esercitata dalla tramontana,

viveva nella sua selva sonora;
e quel l…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Il nido

Dal selvaggio rosaio scheletrito
penzola un nido. Come, a primavera,
ne prorompeva empiendo la riviera
il cinguettìo del garrulo convito!

Or v’è sola u…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Il tempo che fu

Lo spettro d’un morto che amai
è il tempo che fu.
La voce che più non udrai,
la speme che non avrai più,
l’amor che non spengesi mai
fu il tempo che fu.…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

Il vischio

Non li ricordi più, dunque, i mattini
meravigliosi? Nuvole a’ nostri occhi,
rosee di peschi, bianche di susini,

parvero: un’aria pendula di fiocchi,
o …

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

In tanto nell’Epiro aspra e montana

In tanto nell’Epiro aspra e montana
filano le sue vergini sorelle
pel dolce Assente la milesia lana.

A tarda notte, tra le industri ancelle,
torcono il…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

L’assiuolo

Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

La cavalla storna

Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del rio Salto.

I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

La cetra d’Achille

I re, le genti degli Achei vestiti
di bronzo, tutti, sì, dormian domati
dal molle sonno, e i lor cavalli sciolti
dal giogo, avvinti con le briglie ai carri,
…

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

La cetra d’Achille

E stette Achille ad ascoltare i ringhi
de’ suoi cavalli, e più lontano il pianto
delle Nereidi, e dentro i lor singhiozzi
sentì più trista, sì ma più sommessa,

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

La mia sera

Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c’è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trasco…