Elenco delle poesie
Esplori le poesie della nostra raccolta
Da I filugelli
Ma tu ti sganci il candido corsetto,
o bionda Rosa. Fuori è chiaro il sole,
e due colombi tubano sul tetto.
Ti slacci il busto. Odore di vïole
bianche …
Di buona ora tornato all’abituro
Di buona ora tornato all’abituro
Paulo di Dono non finì un mazzocchio
ch’egli scortava. Dipingea sul muro
un monachino che tenea nell’occhio
dalla matt…
Digitale purpurea
I
Siedono. L’una guarda l’altra. L’una
esile e bionda, semplice di vesti
e di sguardi; ma l’altra, esile e bruna,
l’altra ... 1 due occhi semplic…
E così piange, poi che giunse anelo
E così piange, poi che giunse anelo:
piange dall’occhio nero come morte:
piange dall’occhio azzurro come cielo.
Chè si fa sempre (tale è la sua sorte)
…
E lontanando si gettava avanti
E lontanando si gettava avanti,
a mo’ di pio seminator, le brice
cadute al vostro desco, angeli santi.
Paulo guardava, timido, in tralice.
Le miche egl…
E’ bramerebbe sempre il suo Mugnone
E’ bramerebbe sempre il suo Mugnone
o il suo Galluzzo, in cui vivea mendico
dando per ogni bruco una canzone.
O frate Paulo, in verità ti dico
che megl…
E’ lento il fiume, il naviglio è veloce
E’ lento il fiume, il naviglio è veloce.
La riva è pura come una ghirlanda.
Tu ridi tuttavia co’ raggi in bocca,
come l’Estate a me, come l’Estate!
Sopra di …
E’ paga nel mio cuore ogni dimanda
E’ paga nel mio cuore ogni dimanda,
come l’acqua tra l’una e l’altra voce.
Così discendo al mare;
così veleggio. E per la dolce landa
quinci è un cantare e q…
E’ poco a te quel che desii, ma tanto
E’ poco a te quel che desii, ma tanto
per l’uccellino che tu vuoi prigione
perchè gioia a te faccia del suo pianto!
Fides
Quando brillava il vespero vermiglio,
e il cipresso pareva oro, oro fino,
la madre disse al piccoletto figlio:
Così fatto è lassù tutto un giardino.
Il bimbo…
Figlio d’Amynta! io non sapea di meta
Figlio d’Amynta! io non sapea di meta
allor che mossi. Un nomo di tra le are
intonava Timotheo, l’auleta:
soffio possente d’un fatale andare,
oltre la …
I pastori
Settembre, andiamo. fe’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
Il so…
Iio
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
C’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
s…
Il gelsomino notturno
E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso ai miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i grid…
Il libro
Sopra il leggio di quercia è nell’altana,
aperto, il libro. Quella quercia ancora,
esercitata dalla tramontana,
viveva nella sua selva sonora;
e quel l…
Il nido
Dal selvaggio rosaio scheletrito
penzola un nido. Come, a primavera,
ne prorompeva empiendo la riviera
il cinguettìo del garrulo convito!
Or v’è sola u…
Il tempo che fu
Lo spettro d’un morto che amai
è il tempo che fu.
La voce che più non udrai,
la speme che non avrai più,
l’amor che non spengesi mai
fu il tempo che fu.…
Il vischio
Non li ricordi più, dunque, i mattini
meravigliosi? Nuvole a’ nostri occhi,
rosee di peschi, bianche di susini,
parvero: un’aria pendula di fiocchi,
o …
In tanto nell’Epiro aspra e montana
In tanto nell’Epiro aspra e montana
filano le sue vergini sorelle
pel dolce Assente la milesia lana.
A tarda notte, tra le industri ancelle,
torcono il…
L’assiuolo
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero…
La cavalla storna
Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del rio Salto.
I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.
La cetra d’Achille
I re, le genti degli Achei vestiti
di bronzo, tutti, sì, dormian domati
dal molle sonno, e i lor cavalli sciolti
dal giogo, avvinti con le briglie ai carri,
…
La cetra d’Achille
E stette Achille ad ascoltare i ringhi
de’ suoi cavalli, e più lontano il pianto
delle Nereidi, e dentro i lor singhiozzi
sentì più trista, sì ma più sommessa,
La mia sera
Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c’è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trasco…