Temi
Poesie di questo tema

Madre e maternità

Piero Jahier

Piero Jahier

Mare

Hanno preso il suo figliolo ànno preso

quello che l’era appena rilevato
e per andà non può essere andato
che nel posto più brutto indifeso.

E per restà non può esser restato
che dove tronca la vita le granate
e quando ànno finito di troncare
scendono le valanghe a sotterrare.

E se non scrive è che vuol ritornare
1° e queste notti è camminato camminato

per chiedere una muta alla sua mare.
La muta era ben pronta al davanzale
e alla finestra mare l’à aspettato.
L’à aspettato infino alla mattina
° quando squilla la tromba repentina

e alla sua casa non può più rivare.

Hanno preso il suo figliolo alla mare
*
Hanno preso il suo tosàt ànno preso
quel ch’era così tanto delicato
e si ritrova lontano trasportato
nel bastimento sopra l’acqua acceso.

Di giorno il bastimento gli cammina
ma nella notte è sempre arrestato
e tutte l’acque bussan per entrare
dove il suo tosatè] sta addormentato.

Hanno preso il suo tosàt alla mare
*
Hanno preso il suo omo ànno preso
quello che la doveva accompagnare
che avea giurato davanti all’altare
°”

di non lasciarla sola a questo peso.

Lui coi suoi bòcia è contento di andare
non si è quasi voltato a salutare

Ma ànno preso il suo omo alla mare.
*
E la mattina si è levata a solo
e à messo tutte le sue filigrane;
à beverato le sue armente chiare;
à steso tutti i suoi panni a asciugare;

à agganciato il più grande suo paiolo;
DN

à apparecchiato il più bel fuoco acceso
fi

e dopo si è seduta al focolare.

Anche se tornano non si può più alzare.
Hanno preso ànno preso anche la mare.

Parrocchia di Sargnano.
Precedente Pagina 2