L’osteria del mare
quell’osteria, madre,
in quale vicolo persa,
laggiù, sul mare?
madre, giovane madre,
fu la nostra vacanza,
la sola forse,
allora non usava,
e quei fischioni rossi
con foglie verdi
mai ne ho trovato altri
così perfetti,
e l’azzurro d’intorno
ci cerchiava,
ci ubriacava la luce
sulla panca,
sono sceso alla costa
l’ho cercata,
ma il tempo muta
e le strade e le case,
cambia perfino l’aria
era l’aria allora
così diversa
10 la solcavo
stretto alla tua mano,
la tua veste leggera che risplende
contro l’ Ardizio
verde come il fosso
dove fatica la gente
del mio sangue
10 quei giorni
me li porto dentro,
il cammino mi fanno
più leggero
in quale vicolo persa,
laggiù, sul mare?
madre, giovane madre,
fu la nostra vacanza,
la sola forse,
allora non usava,
e quei fischioni rossi
con foglie verdi
mai ne ho trovato altri
così perfetti,
e l’azzurro d’intorno
ci cerchiava,
ci ubriacava la luce
sulla panca,
sono sceso alla costa
l’ho cercata,
ma il tempo muta
e le strade e le case,
cambia perfino l’aria
era l’aria allora
così diversa
10 la solcavo
stretto alla tua mano,
la tua veste leggera che risplende
contro l’ Ardizio
verde come il fosso
dove fatica la gente
del mio sangue
10 quei giorni
me li porto dentro,
il cammino mi fanno
più leggero