A voi, Chierma, so dire una novella
A voi, Chierma, so dire una novella:
se voi porrete il culo al colombaio,
cad io vi porgerò tal manovella,
se non vi piace, io no ne vo’ danaio.
Ma tornerete volontier per ella,
ch’ella par drittamente d’un somaio;
con tutto che non siate sì zitella,
che troppo colmo paiavi lo staio.
Adunque, Chierma, non ci date indugio,
ché pedir vi farabbo come vacca,
se porrete le natiche al pertugio.
Tutte l’altre torrete poi per acca:
si vi rinzafferò col mio segugio
ch’e’ parrà ch’Arno v’esca de la tacca.
se voi porrete il culo al colombaio,
cad io vi porgerò tal manovella,
se non vi piace, io no ne vo’ danaio.
Ma tornerete volontier per ella,
ch’ella par drittamente d’un somaio;
con tutto che non siate sì zitella,
che troppo colmo paiavi lo staio.
Adunque, Chierma, non ci date indugio,
ché pedir vi farabbo come vacca,
se porrete le natiche al pertugio.
Tutte l’altre torrete poi per acca:
si vi rinzafferò col mio segugio
ch’e’ parrà ch’Arno v’esca de la tacca.