Rustico Filippi

Rustico Filippi

n. , Florença · m. , Florença

A voi, Chierma, so dire una novella

A voi, Chierma, so dire una novella:
se voi porrete il culo al colombaio,
cad io vi porgerò tal manovella,
se non vi piace, io no ne vo’ danaio.

Ma tornerete volontier per ella,
ch’ella par drittamente d’un somaio;
con tutto che non siate sì zitella,
che troppo colmo paiavi lo staio.

Adunque, Chierma, non ci date indugio,
ché pedir vi farabbo come vacca,
se porrete le natiche al pertugio.
Tutte l’altre torrete poi per acca:
si vi rinzafferò col mio segugio
ch’e’ parrà ch’Arno v’esca de la tacca.
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Poesie

12

Tutto lo giorno intorno vo fuggendo

Tutto lo giorno intorno vo fuggendo,
credendomi campar, davanti Amore,
e sio trovo nessun, forte piangendo
4 lo prego che mi celi al mio Segnore.

Oi lasso, com’ gran pene sofferendo,
condotto ho me medesmo in questo errote!
Ché quando i’ sono assai gito languendo,
8 io trovo Amor che m’è dentro dal core.

Così la pena c’ho mi mena e caccia,
che mi fa sofferir l’amore amaro,
che spesso il giorno il cor m’arde ed agghiaccia.

E non mi manca pena ched io saccia;
lo mal m’è vile e ’l ben m’è troppo caro:
14 Amor, merzé, ch’io non so ch’io mi faccia.

’

Una bestiuola ho vista molto fèra

Una bestiuola ho vista molto fèra,
armata forte d’una nuova guerra,
a cui risiede sì la cervelliera,
che del legnaggio par di Salinguerta.

Se ’nsino ’l mento avesse la gorgiera,
conquisterebbe il mar, non che la terra;
e chi paventa e dotta sua visera
al mio parer non è folle néd erra.
Laida la cera e periglioso ha ’l piglio,
e burfa spesso a guisa di leone:
torrebbe ’l tinto a cui desse di piglio;

e gli occhi ardenti ha via più che leone;
de’ suoi nemici assai mi maraviglio,
sed e’ non muoion sol di pensagione.

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