Farsi radice, stipite

Farsi radice, stipite, reliquia
verde occultamente se non si può
più essere foglia o fiore, forse so
che è proprio lì, in quella dolcezza attigua

alla morte ma da lei infinita
mente indifferente, lì in quel segreto
di Pulcinella che diventa lieto
il lento crepuscolo della vita

dei bambini. Sta’ buono, mi ripeto,
dimentica per sempre la fatica
di crescere, di chiamarti, l’antica
fissazione di resistere all’impeto

della luce e dell’aria, pensa solo
a leccare ogni goccia del consòlo.
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