Lo chiamavano, credo, fronte interno
far la fila per ore per avere
quattro patate congelate e nere
e stare senza fuoco in pieno inverno

e non sognare che patate vere
e fuoco acceso e in un orrore alterno
cucire con il filo dell’inferno
i brandelli di insulse primavere

così che scampo o tregua non discerno
al cuore fuso a quelle perse cere
se adesso per allora le leggere
tue mani al fuoco non fanno schermo.
Da OGNI TERZO PENSIERO
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