Più morti che vivi — no
Più morti che vivi — no, non è questa
la frase che mi bisbigliano stanche
voci sulla riva del sonno e anche
più in là, fin dentro la sua scialba festa
di schiuma, cenere, niente...Che sia
di me che si parla, che sia lo sfarsi
di un’o in un’i nei loro fiati riarsi
dal buio? Ascolto. Ascolto ancora. E via
via che ascolto fra orecchio e mente affiora
un’aggiunta impercettibile, come
da sempre, da prima del tempo un nome
dimenticato e ritrovato e se ora
non ci fossero più che i sostantivi
— i morti, i vivi, più i morti che i vivi.
la frase che mi bisbigliano stanche
voci sulla riva del sonno e anche
più in là, fin dentro la sua scialba festa
di schiuma, cenere, niente...Che sia
di me che si parla, che sia lo sfarsi
di un’o in un’i nei loro fiati riarsi
dal buio? Ascolto. Ascolto ancora. E via
via che ascolto fra orecchio e mente affiora
un’aggiunta impercettibile, come
da sempre, da prima del tempo un nome
dimenticato e ritrovato e se ora
non ci fossero più che i sostantivi
— i morti, i vivi, più i morti che i vivi.