Si va nell’ombra o è l’ombra che ci viene
incontro, annunciata, inattesa, e inghiotte
quello che siamo? Chi può dirlo. Notte
senza notte; non il dopo, ma scene

d’un dopo... E adesso che disimpigliandosi
dai rovi del sonno gradatamente
l’incubo svanisce vedo che niente
è poi così atroce, che è come quando

scivoli sopra l’acqua nell’incanto
del sole e di colpo una tetra e viscida
tenebra t’avvolge e il freddo t’infradicia
fin dentro le ossa ma se soltanto

trovi il coraggio di guardare in alto
sai che sei sotto il ponte di Rialto.
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