Un Capitano di mare, un suonatore
di jazz. Erano 1 miei amori
le traversate e i transatlantici

e gli ottoni, i clarini, la vita
allora aveva di una musica
intuita appena il tiepido

cuore. Quelli che io non sono
che non sono diventato
ancora li amo. Li sento

in me, mancati, non più sognabili,
un Capitano, un suonatore di jazz,
come se di un destino la parte
non compiuta equivalesse
a quella che si compie, e insieme fossero
vane e vere, inoppugnabili.
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