Tremo d’esile vena per lontane
arie di suono, mi lusingò in volto.
Come alleviate toccano le vane
solitudini il cielo vuoto, ascolto.

* Lungo sereno dileguano piane

voci apparenti nel mondo sepolto:
m’adeguano nel sonno di montane
bare odorose, ed il cuore n’è folto.
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