Cara cipollina dei miei occhi
acqua in gola bocca di rimorso
hai paura di alitare nel vuoto
spenzoli i tuoi veli bruciati
soffri le tue radici contorte
scemolina che sei hai voglia di morire
guarda che io brucio e piango
quando piovono sole e acqua
sulla pietra rotta dove siedo

Lascio il dio povero arricchire
gli amici mi amicolano
i nemici mi annemicano
i venti mi avventano
gli albergucci mi albercucciano
i vicoli mi svicolano
i cespugli mi cespugliano
i turchini m’inturchinano
i ruscelli mi ruscellano
le fascine mi affascinano
le vacche mi svaccano
le serpi mi serpeggiano
le talpe mi talpeggiano
i topi mi topolano
gli orizzonti mi orizzontano
le nuvole mi annuvolano

Il cielo sta sulle sue palafitte
il pozzo non cala e non cresce
Lascio il dio povero arricchire
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