Lettera e preghiera

Caro perduto Luigi
sei oggi più tenero, inerme fratello
nel mio mutato pensiero.
È bianca la tua pelle, come carta,
e io ci scrivo.
È questo il saluto e sarà più leggero
il sacrificio dell’anima.
Sul lieto silenzio di un prato
si posa l’ombra dell’ultima parola.
Abbi comunque pace
e l’abbia chi ha taciuto. Siamo noi
il corpo dell’economia.
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