Ho fatto il percorso

Ho fatto il percorso della salute
e ho contemplato l’isola militare.
Poi mi sono acquattato
tra queste piante basse e la terra.
Potevo chiedere aiuto e il droghiere
mi avrebbe fatto un sorriso di miele.

Sono già speculare al fondo
immobile di silenzio e radici
fino a spezzarlo, a rasparlo,
a baciarlo, il midollo.
Io ti raggiungo
e tutta questa gente nuda
sorpassa la casa
e il campo dei suicidi
La casa al mare

Non sono più nella mia casa,
ma in questa sede ariosa che mi concede tutto.
La sua tranquilla geometria
dà ingresso al chiaro dei corpi
umidi e leggeri sul terrazzo.
Ascolto da qui le voci della piazza,
osservo come un lago il mare che si apre
nel bosco e se c’è vento
una domestica campagna di cicale
che a mezzogiorno protegge 1 nostri passi.
Dipinta di azzurro e di bianco
la Brise Marine raccoglie gente che non ha
questi giardini riflessi negli occhi,
né le tracce feriali di una pigra incuria.
Mi affaccio distante per vedere
quei musi di pesce e la vernice
azzurra e viola che cola sulla pelle
di chi non sosta quando il tempo
non ha più direzione:
nella pianura totale, deserta,
e nel confine a taglio che si annebbia.
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