Rutebeuf
*
Così mi verso nel niente
scorro via nelle strade e nei mercati
come piscia di cane.
*
Il pensiero come lampo d’istante
che comunica con l’infinito
e degenera nella parola.
La prosa è infida: nasconde
confini traboccanti d’insignificanza.
se
Perché portiamo addosso
questa materia cotta
o questa roba da macelleria?
*
All’alba sono ancora al primo sonno
e ho fatto il sogno
di questa povera pietanza.
*
Il sole era già alto
e lei nella discesa oltre il cancello
così vecchina e piccola
infagottata nel suo cappotto blu.
Non potrò più dimenticare questi pomeriggi
seduto al tavolino col tuo vermut
a vederti mangiare
*
Vedevo nella stanza buia
tutte le luci del firmamento.
Il tuono mi faceva galleggiare
in squarci di vertigine e terrore
davanti all’orizzonte del mio vuoto.
sie
Ho rotto il mio bicchiere,
tutti i bei giorni sono già passati.
Da L’ultimo viaggio di Glenn
Così mi verso nel niente
scorro via nelle strade e nei mercati
come piscia di cane.
*
Il pensiero come lampo d’istante
che comunica con l’infinito
e degenera nella parola.
La prosa è infida: nasconde
confini traboccanti d’insignificanza.
se
Perché portiamo addosso
questa materia cotta
o questa roba da macelleria?
*
All’alba sono ancora al primo sonno
e ho fatto il sogno
di questa povera pietanza.
*
Il sole era già alto
e lei nella discesa oltre il cancello
così vecchina e piccola
infagottata nel suo cappotto blu.
Non potrò più dimenticare questi pomeriggi
seduto al tavolino col tuo vermut
a vederti mangiare
*
Vedevo nella stanza buia
tutte le luci del firmamento.
Il tuono mi faceva galleggiare
in squarci di vertigine e terrore
davanti all’orizzonte del mio vuoto.
sie
Ho rotto il mio bicchiere,
tutti i bei giorni sono già passati.
Da L’ultimo viaggio di Glenn