Tenaci m’inghiottono tenebre,
la sete è la mia taverna
e la fame è la mia lucerna,
fremono le foglie, sibila
la freccia del desiderio al crepuscolo,
sulle tavole scorre la polvere
d’inverno -, questo è lo scherno
della vita né si può vincere -,
le mie vertebre mordono
la melma dell’ Averno, l’ultima
salvezza mia non è il tuo amore,
oh, se il mare i nostri ignudi
nomi sbriciolasse! - è questo
il culmine della morte né
ci giova -, forse le novelle
stelle estingueranno ogni dolo?

Da CARBONES
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