Nel Settecento

Mormora l’arpa toccata in sordina
lento un motivo che par minuetto.
Lenta la dama danzante s’inchina,
tutta eleganza, sussiego e belletto.

Di nèi segnata, la pelle argentina
manda un profumo sottil di zibetto:
sotto una nebbia di candida trina
ansano i bianchi segreti del petto.

Danza e sul molle tappeto trascina
la ricca veste ed il piè piccioletto
col portamento d’altera regina.

Tutti scoraggia col rigido aspetto,
con l’occhio pieno di calma divina,
e lo staffiere l’attende nel letto.
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