(Sul lungomare
in piena estate.
Lo chemisier
frizzante e
una borsetta bianca.
Si gira e parla.
La guardo che
mi guarda,
è beata).

Mia madre, amata
e, per amarla,
tenuta più lontano.
Taciuta e distaccata
in ogni piano,
sentita straripante
e spesa a rate.
Rivista a tappe
da una mia vita
autonoma distante.
Legata al morso
dell’attesa,
senza resa, tra
noi, di un discorso.
L’altro capo
del filo che mi tira,
la forza di un percorso
senza uscita.
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