Ritorno a patrica
Mi ritorna l’autunno della casa
come una selva stretta alle sue mùra:
nella patria dolente dei ricordi
è l’insegna del ragno sulla porta.
Acido odora nel buio un convito
d’anni e un’ombra al brindisi ferma
la mano che del giorno fu cara
dimora e nei guanciali stanno
i volti familiari e insieme
tante sedie dormenti come nonne.
All’alba perenne dello specchio
m’insegue un vecchio mare nelle stanze,
il tempo andato è scritto nella sfera.
Ancora una tenda giostra a fiori
entro il vento del sonno e il giuoco
comincia delle scale in fuga.
come una selva stretta alle sue mùra:
nella patria dolente dei ricordi
è l’insegna del ragno sulla porta.
Acido odora nel buio un convito
d’anni e un’ombra al brindisi ferma
la mano che del giorno fu cara
dimora e nei guanciali stanno
i volti familiari e insieme
tante sedie dormenti come nonne.
All’alba perenne dello specchio
m’insegue un vecchio mare nelle stanze,
il tempo andato è scritto nella sfera.
Ancora una tenda giostra a fiori
entro il vento del sonno e il giuoco
comincia delle scale in fuga.