Ho chiavato mia madre

Ho chiavato mia madre e mia sorella,
la mia zia, tre cugine e una cognata,
anco a mia nonna avrei alzata la gonnella,
e non so come l’abbia scapolata.

Dicono che sia cosa iniqua e fella,
che da Dio non sarà mai perdonata,
di fottere i parenti; o questa è bella,
la potta loro l’ho contaminata?

Io poi non so veder tanto peccato
chiavando quelle che ci fan contenti,
né so perché mi chiamano dannato.

Per me son questi tanti complimenti;
dice un proverbio al caso mio adattato:
«Scanna i nemici e fotti i tuoi parenti».
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